Una matrioska
Levigatezza assoluta, impenetrabilità assoluta, incomprensibilità assoluta. Comprende egli ciò che realmente è? Egli è, di fronte a noi che ne siamo i servi, il potere nella sua disincarnazione, e nel suo vuoto puro. La rabbia che si prova verso di lui è la furia di un orfano che distrugge a calci un pupazzo di neve; vorremmo mostrarlo a sé stesso per incenerirlo, ma egli, come certe creature infernali, è refrattario agli specchi, non è riflesso né reflettibile. E' il Pollock della politica. Non tocca la tela che dipinge. Dipinge senza dipingere.
Levigatezza assoluta, come una parete di roccia. Inizialmente giubilanti per un commovente fremito di perduta gioventù, amici e nemici l'esultano e l'attaccano arditi e compatti. Ma egli nel profondo della propria tana leviga e stratifica la propria pelle, e diventa la marionetta senza fili; come gli imperatori orientali, non è compromesso da volontà o coscienza, e la sua pelle è il suo corpo di serpente, come una bambola russa. Una matrioska senza fine.
Levigatezza assoluta, come una parete di roccia. Inizialmente giubilanti per un commovente fremito di perduta gioventù, amici e nemici l'esultano e l'attaccano arditi e compatti. Ma egli nel profondo della propria tana leviga e stratifica la propria pelle, e diventa la marionetta senza fili; come gli imperatori orientali, non è compromesso da volontà o coscienza, e la sua pelle è il suo corpo di serpente, come una bambola russa. Una matrioska senza fine.