Ranae, Hirundines et Polypus
Una rana gigante ha occupato i nidi di rondine, scende su e giù, appare, scompare. Facendomi largo tra i curiosi, vedo uscire dall’angolo della sua bocca un tentacolo marrone, come la lingua di chi ha l’acquolina. E infatti: la rana cattura uno dei suoi figli; il piccolo si divincola con vivacità, lei lo calma con carezze, poi, occhi di mucca, lo sistema tra le fauci mollicce, inspira e inghiotte con uno schianto forte.
File di denti minuti come aghi.
Ora i tentacoli stritolano la rana terrorizzata, ma non saprei dire se si tratti della figlia inghiottita o della madre cannibale.
File di denti minuti come aghi.
Ora i tentacoli stritolano la rana terrorizzata, ma non saprei dire se si tratti della figlia inghiottita o della madre cannibale.
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