Sabtu, Juli 25

19

(seratus kata dari aku,
satu gambar dari Hannes
)
Dal basso, sembrava un fiore mosso dal vento. Un fiore morto, per la verità. Sotto il marciapiede si fermavano i treni. I fili elettrici picchiati dal sole sembravano ragnatele, e a volte erano invisibili. Quello che sembrava un fiore dondolava nero contro il cielo. Non era un fiore né un fiore morto, era un artiglio di gallina buttato sul marciapiede, e il vento lo faceva dondolare. Si poteva immaginare l’intera città come una gigantesca gallina a gambe all’aria, e l’artiglio come uno dei suoi artigli. Poi il vento rinforzò, trascinandolo con sé.
Per poco, lo sollevò persino da terra.

Rabu, Juli 8

18

(seratus kata dari aku,
satu gambar dari Hannes
)
Adesso Brušek stava togliendo da una scatola metallica alcune creature simili a granchi (forse, prima che Brušek le catturasse, erano state davvero dei granchi).

Avevano una sola chela, priva di corazza; una protesi, credo; le altre zampe erano più corte del normale (ma “normale” qui non significa nulla), coperte da una ragnatela sottilissima, secreta dall’esoscheletro. Non occorreva catturarli: si arrampicavano da soli, dentro un mestolo da minestra. Quando il mestolo toccava l’interno della scatola, i granchi vi scivolavano dentro docilmente, con movimenti da orango.

Dopo toccava a me. Brušek aveva già preparato i ferri, in ordine davanti alla mia gabbia.